Visualizzazione post con etichetta Animali e piante. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Animali e piante. Mostra tutti i post

mercoledì 24 agosto 2016


ORTO BOTANICO DI OSLO
viaggio agosto 2016




L’Orto botanico di Oslo sorge nel quartiere di Toyen, dove è situato anche il Museo di Storia Naturale. Si tratta di una grande superficie molto curata, dove si possono osservare diversi tipi di piante sia dei climi freddi che di quelli temperati e caldi. Queste ultime sono coltivate in ampie e belle serre di vetro.
L’ingresso all’Orto Botanico è gratuito ed i cittadini lo utilizzano anche come parco pubblico, in particolare nelle belle giornate di sole. La struttura fu fondata il 1 giugno del 1814 in seguito alla fondazione dell’università nel 1812, dopo che re Federico VI regalò alla stessa un angolo di terreno che, in seguito ad aspre discussioni, fu deciso di destinare ad orto botanico.
Una figura chiave per la nascita e lo sviluppo dell’orto è stato Christien Smith, professore di botanica ed economia, direttore dell’orto botanico, ma soprattutto cacciatore di piante. Fu lui a raccogliere semi e piante da destinare all’orto botanico con speciale riguardo alla raccolta di semi di piante alle isole Canarie, Capoverde e Congo, inserendo più di un centinaio di piante all’ora sconosciute in Europa. Purtroppo la sua opera fu interrotta drasticamente dalla febbre gialla che lo uccise all’età di trentanni.
Dopo la morte di Smith si sono susseguite diverse figure botaniche più o meno importanti.
Fra queste una delle più rilevanti è stata Matthias Numsen. Nussen, insieme al giardiniere capo, creòuna delle più grandi collezioni di piante nordiche di montagna.
Sin dalla sua fondazione l’orto botanico di Oslo è rimasto una struttura fondamentale, nonostante periodi difficoltosi, come ad esempio durante la Seconda Guerra Mondiale, quando per logici problemi di approvvigionamento di alimenti lo spazio fu usato per piantare patate e verdure.
L’orto botanico ha continuato a svilupparsi fino alla bellissima struttura odierna così suddivisa:
·        Arboreto;
·        Giardino degli aromi giardino di montagna;
·        Piante storiche
·        Piante delle montagne;
·        Piante norvegesi minacciate e piante aliene pericolose per la flora autoctona;
·        Giardino sistematico
·        Piante utili (piante commestibili, piante aromatiche e officinali spezie, tintorie e per ottenere fibre);
·        Serra delle palme;
·        Serra vittoriana;
·        Giardino formale (rinascimentale, Barocco);
·        Centro amministrativo;
·        Museo botanico;
·        Musei e biblioteca.
  

venerdì 22 gennaio 2016




CAVALLI


Due tipe alternative.

Stella e Sabrina sono i nomi di quelle due là. Lo so che sembrano i nomi di due parrucchiere di mezza eta,con saloncino alla periferia di una grande città,invece sono due cavalli,le mie cavalle. Ho iniziato dai loro nomi perchè la questione dei nomi per gli animali,a casa mia,è sempre un pò spinosa.Ovviamente tutti vogliono dire la loro e spesso ci sono dei duelli rocamboleschi per affibbiare il nome che pare più si adatti al nuovo arrivato. Ma per le cavalle questo onore è sempre capitato a mia figlia Rosa. Cioè ,non proprio ,perchè la Stella é nata circa 15 giorni prima di lei,e benchè vantasse un'ascendenza non proprio trascurabile,mio marito le ha conferito quel nome da fidanzata del cavallo di Zorro. E devo dire che un pò gli assomiglia,a Tornado cioè: nera,criniera lunga,alta,orgogliosa,per anni ci ha fissato con i suoi occhi equini che lanciavano un solo  messaggio :non mi avrete mai. Chissà,forse aspettava che arrivasse il succitato Zorro per portarla dal suo fidanzato. Comunque l'atteggiamento della Stella è sostenuto dal fatto che le due tipe non sono domate perchè non ho mai voluto farlo. 
Il mondo dei cavalli ha delle regole particolari,per la natura degli animali di cui si interessa ,molto difficilmente un cavallo passera tutta la vita con il solito proprietario e nel luogo dove è nato,ed io ho voluto fare all'incontrario. Va beh,devo ammettere che sono un animalista da zoccolo duro (capito il collegamento: cavalli,zoccolo duro....ah ah) e nel mio intendimento quando si decide di prendersi carico di una creatura è per sempre e sopra tutto per il suo meglio.
Detto ciò si può tornare alla Stella,che è nata nel mio pascolo 22 anni fa,dalla sua mamma Arancia (Gesù che nome) cavalla argentina da passeggio e dal suo papà Apache,stallone murgese campione al 3°posto nel Best in Show di Verona di 24 anni fa,uno dei cavalli più belli e più buoni che io abbia mai visto,appartenente a dei miei vicini. Ovviamente la piccola puledrina assomigliava fisicamente al padre e caratterialmente,invece,è una vera sudamericana. Testarda,focosa,prepotente,fece subito capire che sarebbe stata dura averci a che fare,ed io capii che non volevo la sua sottomissione,volevo che corresse felice,senza obblighi,senza cavezze,morsi,briglie o quant'altro. E siccome me lo potevo permettere così ho fatto e la Stella non si è fatta toccare mai più.
Ma la vita è dura anche per i fortunati puledrini e la sua mamma è morta che lei aveva 2 anni,lasciandola sola nel grande pascolo che avevano a disposizione. Passano altri 2 anni,in cui ho avuto problemi ben più gravi della solitudine del mio cavallo,però continuavo a pensarci e quando i miei soliti vicini mi hanno detto che una cavalla galoppatrice a fine carriera era arrivata da loro incinta,ho subito sperato che presto quella rospa della Stella avrebbe avuto compagnia.
E' così è stato,anche perchè la mamma della nuova puledrina muore,lasciandola orfana a 6 mesi. A quel punto mia figlia,che aveva 5 anni,si fece avanti e rivendicò l'onore del nome e le affibbiò Sabrina.
Tutti amiamo i nostri figli e di solito lasciamo loro fare le peggio nefandezze,ma devo dirvi che Sabrina ci mise un pò ad andarmi giù,io mi ero già pensata Arabelle o Hermione,anche perche la cavallina aveva come padre un campione arabo dal nome impronunciabile ed era bella e nobile d'aspetto. Anche il carattere fu una buona sorpresa,fu docile,curiosa,giocosa e anche amorosa,ma secondo voi come sarà andata a finire dopo anni di convivenza con quella specie di guerriero da film fantasy della Stella?
Insomma ora nel mio pascolo si aggirano due rospe,una di più e una di meno,le guardo e so che il giorno che ci sarà un problema di salute il gioco finirà lì,perchè già curare un cavalo può essere difficoltoso,figurarsi un cavallo non domo,ma sapete,intanto,che vita si sono vissute
 Dr.Elisabetta Meregalli veterinaria amante delle rose

Rosa Eyconic® di Meilland - Rose moderne rampicanti Climber

Rosa Eyconic® di Meilland - Rose moderne rampicanti Climber